Una casaQuindi con tutte le caratteristiche di accoglienza e di funzionalitàdi accoglienzaChe accoglie nel rispetto reciproco quanti desiderano un clima di tranquillità, di pace, di riflessione, d'incontro ,di preghiera.con un' ispirazione chiaramente cristianaQuindi di proposta, mai di imposizioneche sviluppa le seguenti proposte
Don ALBERTO PRUNAS-TOLA |
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1. - È costituita l'Associazione CASCINA ARCHI. Essa ha sede in località Cascina Archi, Murisengo, provincia di Alessandria.
1.2 - L'Associazione ha per scopo la presentazione e l'approfondimento della fede cristiana - esplicitata nella preghiera e incarnata nella storia - e dei temi più vivi della cultura contemporanea, in un continuo dialogo tra la fede cristiana e le varie culture laiche.
Ciò comporta analisi serie della realtà storica, ricerca di punti di riferimento essenziali, sensibilizzazione ai grandi problemi del mondo di oggi e proposte concrete di impegno e di servizio. Il tutto nel massimo rispetto della pluralità delle posizioni, mediante l'accoglienza nella Cascina d'Archi di Murisengo, in un clima di serenità, di incontro e di preghiera.
1.3 - L'Associazione non ha fini di lucro ed esclude qualsiasi finalità sindacale e/o politica.
1.4 - Per il raggiungimento del proprio scopo l'Associazione organizzerà incontri e momenti di riflessione; terrà collegamenti con analoghe organizzazioni esistenti; creerà le strutture necessarie per l'attuazione delle opportune iniziative e per l'accoglienza dei soci e di ogni altra persona ad esse interessata.
1.5 - L'Associazione ha durata illimitata.
2.1 - Sono soci ordinari i soci fondatori, nonché tutti coloro che sono iscritti nel libro soci ordinari (a seguito di domanda approvata dalla maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo al quale la domanda stessa deve essere indirizzata con la presentazione di un socio ordinario).
2.2 - La condizione di socio ordinario comporta l'adesione alle finalità dell'Associazione; l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti; l'impegno a versare la quota associativa annua stabilita dall'Assemblea; l'impegno a versare interamente, in caso di richiesta del Consiglio, una ulteriore quota annua anch'essa stabilità dall'Assemblea.
La condizione di socio ordinario si perde: per dimissioni scritte che non esonerano, sino al termine dell'anno in corso, dall'impegno a versare le quote di cui sopra; per mancata partecipazione alle Assemblee per più di tre anni; per esclusione deliberata dal Consiglio a maggioranza assoluta, in caso di comportamento tale da pregiudicare seriamente la vita associativa e/o il perseguimento dei fini dell'Associazione.
2.3 - Sono soci aderenti coloro che sono iscritti nel libro soci aderenti a seguito di richiesta presentata al Consiglio o ad un socio ordinario cui il Consiglio abbia delegato la facoltà di accettarla. La qualità di socio aderente comporta l'adesione alle finalità dell'Associazione e l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.
Essa non conferisce il diritto di voto in Assemblea e si perde per decadenza automatica a fine anno o per esclusione deliberata dal Consiglio.
3.1 - L'Assemblea, costituita dai soli soci ordinari, si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta all'anno, su convocazione del Presidente o del Vicepresidente o della maggioranza dei consiglieri; in via straordinaria, su convocazione degli stessi organi suindicati o di un quinto dei soci ordinari. I soci possono farsi rappresentare da altri soci con delega scritta.
L'Assemblea è presieduta, in assenza del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio, dal Consigliere più anziano di età.
3.2 - L'Assemblea elegge il consiglio direttivo; delibera sulla relazione del consiglio stesso relativa alle attività svolte, alle decisioni prese ed a1 programma da svolgere; delibera sui conti preventivi e consuntivi e decide, su proposta del Consiglio, l'entità delle quote annuali, di cui al punto 2.2.
3.3 - Per la validità delle deliberazioni dell'Assemblea occorre la presenza di almeno la metà più uno dei soci e la maggioranza dei voti espressi, in prima convocazione; la sola maggioranza dei presenti, in seconda convocazione; il voto favorevole della maggioranza dei soci ordinari, per le modifiche statutarie; il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci ordinari, per lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio. Nelle deliberazioni di approvazione del conto preventivo e consuntivo, ed in quelle che riguardano la responsabilità dei membri del consiglio, questi ultimi non hanno diritto di voto.
4.1 - Il Consiglio è costituito da tredici membri di cui dodici eletti ogni due anni dall'Assemblea e per la prima volta nell'atto costitutivo a scelta tra i soci ordinari ed un membro a vita nella persona di Don Alberto Prunas Tola, salvo sua rinuncia od incapacità. Al venir meno della disponibilità di Don Alberto Prunas Tola anche il tredicesimo membro diventerà elettivo.
4.2 - Tutte le cariche sono gratuite.
Ciascun membro del Consiglio è rieleggibile. In caso di dimissioni o incapacità, vengono nominati Consiglieri, fino ad un massimo di tre, i nominativi seguenti in graduatoria l'ultimo eletto; questi consiglieri scadranno dall'incarico unitamente agli altri consiglieri. Nell'ipotesi che vengano a mancare altri consiglieri essi non verranno sostituiti.
Ove il numero dei consiglieri rimasti in carica sia inferiore a nove, l'intero consiglio decade, e l'assemblea procederà alla rielezione del consiglio.
4.3 - Il consiglio nomina nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.
4.4 - Tutti i membri del Consiglio si impegnano con un patto di solidarietà - all'atto di accettazione della carica - a suddividere in modo uguale gli oneri economici eventualmente derivanti al Presidente a causa della sua responsabilità nei confronti di terzi in quanto responsabile per legge delle decisioni del Consiglio. Tale impegno è connesso con la carica e decade con essa. Eventuali dimissioni non liberano il Consigliere dimissionario da tale impegno per quanto riguarda le decisioni prese sino al momento delle dimissioni.
4.5 - Il consiglio:
a) promuove e coordina le attività necessarie per il conseguimento dei fini dell'Associazione avvalendosi del lavoro delle apposite commissioni e dei gruppi di iniziativa esistenti all'interno dell'Associazione;
b) amministra il fondo comune e delibera sull'acquisto, l'alienazione e la permuta dei beni mobili ed immobili registrati, l'accettazione di donazioni, eredità e legati;
c) delibera su tutti i problemi concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi dell'Associazione, emanando, le relative norme regolamentari;
d) presenta all'Assemblea la relazione annuale sull'attività svolta ed il programma di quella futura, nonché il conto preventivo e quello consuntivo.
4.6 - Il consiglio è convocato in via ordinaria per mezzo di avviso scritto recante l'ordine del giorno due volte all'anno, dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente oppure, in via straordinaria, anche a richiesta della maggioranza dei membri del Consiglio stesso. Per la validità della riunione è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti del Consiglio.
Le riunioni totalitarie anche non convocate per iscritto sono valide purché tutti i membri accettino di trattare gli argomenti proposti.
Alle riunioni del Consiglio hanno facoltà di assistere senza diritto di voto i responsabili delle Commissioni, ai quali verrà data notizia delle convocazioni. Le decisioni del consiglio sono prese a maggioranza degli intervenuti. In caso di parità di voti prevale la tesi votata dal Presidente.
4.7 - Il Presidente del Consiglio ha la rappresentanza legale dell'Associazione sia di fronte a terzi, sia in giudizio, sia davanti a tutte le Autorità governative e amministrative. Egli firma gli ordinativi di riscossione e di pagamento preparati dal Tesoriere e può delegare per iscritto un altro membro del Consiglio a svolgere singoli affari o gruppi di affari. In caso di assenza il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. La firma del Vice Presidente o del Consigliere anziano fanno fede dell'assenza del Presidente.
4.8 - Il Segretario stende e controfirma i verbali delle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
È addetto alla tenuta ed all'aggiornamento dei libri soci ordinari e aderenti, e sovrintende a tutte le operazioni di segreteria.
4.9 - II Tesoriere è responsabile della tenuta della cassa sociale e predispone gli elementi per la stesura dei conti consuntivi e preventivi.
5.1 - Costituiscono fondo comune dell'Associazione le quote associative, le contribuzioni volontarie ed i beni mobili ed immobili acquistati dall'Associazione o ad essa donati.
Finché l'Associazione dura i singoli soci non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso.
5.2 - La gestione dovrà costantemente essere ispirata a criteri di oculata e rigorosa amministrazione.
5.3 - L'esercizio finanziario inizia il primo Gennaio di ogni anno ed i conti preventivi e consuntivi devono essere approvati entro il 31 Marzo.
Il preventivo dovrà essere redatto in modo tale da comportare un attivo di gestione annuale.
6.1 - L'Associazione è assistita da un responsabile spirituale nella persona di Don Alberto Prunas Tola che manterrà a vita tale incarico, salvo rinuncia o incapacità.
6.2 - La carica di responsabile spirituale non è incompatibile né con quella di Consigliere, né con quella di Presidente.
6.3 - Al venir meno della disponibilità di Don Alberto Prunas Tola, il Responsabile spirituale verrà scelto dall'Assemblea a maggioranza, con mandato della durata di due anni, rinnovabile indefinitamente.